Nata come stazione di rifornimento sulle rotte per le Indie, offre paesaggi urbani fra i più spettacolari del mondo. E i dintorni non sono da meno, come scoprirete seguendoci nei due itinerari che vi proponiamo
Dalla preghiera mattutina in un tempio soffocato dal traffico ma non per questo meno mistico fino alla festosa celebrazione del tramonto nello stesso tempio. E in mezzo, l’avveniristica metropolitana sopraelevata, il fiume, i negozietti di antiquariato, il Palazzo reale, l’università del massaggio, chinatown e tutta la magia di una città affascinante quanto incomprensibile
Il primo impatto con Bangalore è sconcertante. La città portabandiera della modernità tecnologica di un paese che vuole lasciarsi alle spalle la vecchia immagine legata alla povertà sembra quasi una metropoli occidentale, solo più caotica. Ma basta poco perché sotto l’apparente scarsità di attrattive si manifesti in tutta la sua forza il fascino più profondo dell’India.
L’estremità meridionale del continente americano è una delle aree meno popolate e più affascinanti del nostro pianeta. Qui, fra spazi immensi e paesaggi selvaggi, è ancora possibile sentire il respiro della Terra.
Cercatori d’oro che sperperano i guadagni di settimane in una notte, indios che non parlano altro che la loro lingua tribale, militari in addestramento, missionari, transfughi fuggiti dalla città in cerca di una vita nella natura: sono i protagonisti di un mondo che, nonostante automobili, aerei e telefoni cellulari resta lontanissimo dal nostro, oggi come quando Arthur Conan Doyle immaginò che sui suoi strani monti piatti vivessero ancora i dinosauri.

È la più famosa fra le Piccole Antille ma è diversa da tutte le altre isole. Appartata nell’oceano, riesce a essere sorprendentemente varia nonostante il territorio quasi piatto. E gli abitanti sono fra i più cordiali che possiate trovare. Se non riuscite a capire bene quello che vi stanno dicendo, sorridete: probabilmente era una battuta.

Molti la considerano la più bella piazza d’Italia, la piazza rinascimentale per antonomasia. Anche senza cimentarsi con impossibili classifiche, piazza Ducale colpisce tutti i visitatori per la stupenda armonia del suo spazio. Una perfezione raggiunta attraverso interventi e modifiche nel corso dei secoli a partire dal primo progetto di Donato Bramante. Ma insieme all’architettura contribuisce al piacere di piazza Ducale la vita che vi si svolge ogni giorno: questo non è un museo all’aria aperta ma il cuore della cittadina, il salotto comune dei vigevanesi.

Un libraio diventato ristoratore; una giovane impiegata bancaria; un pensionato appassionato di danza tradizionale; un barista; un detective immaginario: sono alcuni dei personaggi che ci accompagnano in una insolita visita di Barcellona.
Nonostante la grande presenza di vacanzieri, mete ormai classiche del turismo estivo come Mykonos, Santorini, Tinos, Ios conservano intatto il loro fascino fatto di paesaggi aspri e casette candide che si stagliano contro il blu intenso del mare. Ma anche di testimonianze storiche come le rovine dei templi di Delos, l’isola sacra nel centro dell’arcipelago che la nasconde come un cerchio protettivo.