Archivio 2005
Data di pubblicazione: 8 July 2005
Nel 1927, Settimio Rometti, eclettico artista umbertidese, fondò la fabbrica delle Ceramiche Rometti, diventata ben presto uno dei più interessanti laboratori della ceramica moderna. Fino al 6 novembre 2005, la Rocca di Umbertide ospita una mostra dedicata alla manifattura. Novantaquattro ceramiche in gran parte inedite - fra vasi, sculture, piatti murali, servizi da colazione e da tavola di artisti quali Corrado Cagli, Leoncillo, Dante Baldelli, Mario Di Giacomo - ricostruiscono gli anni in cui l’arte decorativa della cittadina umbra si è imposta a livello internazionale.
Prestigiose collaborazioni hanno da sempre caratterizzato l'attività della manifattura. Negli anni '30 il contributo di Corrado Cagli e di Dante Baldelli introduce nuove rappresentazioni nelle ceramiche svincolandole dalle figurazioni neorinascimentali e tardo liberty che in gran parte caratterizzavano ancora la ceramica italiana dell'epoca. Il talento di Leoncillo, a partire dal '39 e durante gli anni della guerra, chiude la fase propriamente "storica" della manifattura umbra. Sei opere degli anni '60 tesimoniano la qualità della produzione Rometti, ancora oggi attiva e fiorente.
Osserva Enrico Mascelloni, curatore della mostra: «Polarizzata tra un'art decò elegante e raffinata e un impulso primitivista carico di spigolosità ideologiche, le ceramiche Rometti sono da tempo al centro dell'attenzione del collezionismo europeo e della storiografia sull'argomento».
La mostra anticipa la prossima apertura di un Museo delle Ceramiche Rometti, che comprenderà alcune opere già acquisite dal Comune di Umbertide, la ricca collezione di Dino Finocchi, attuale proprietario della manifattura, e le opere di altri collezionisti.
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