Archivio 2005
Data di pubblicazione: 29 June 2005
Il titolo gioca con i piani storici e la data di un compleanno diventa una memoria: Enzo il 3 giugno 2005 ha compiuto 70 anni, la maggior parte impiegati a fare musica, fin dall’inizio, ad altissimo livello, insieme a personaggi come Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Ricky Gianco, Dario Fo, Stan Getz, Gerry Mulligan, Chet Baker, Franco Cerri e Bud Powell.
Giovedì 30 Giugno, nell’ambito del Festival di Villa Arconati, Jannacci presenta il suo repertorio più autentico e più popolare, le sue canzoni in dialetto milanese, che saranno chiamate a verificare la loro attualità e il loro immutato, o addirittura accresciuto, impatto emotivo.
Nello show di Villa Arconati Jannacci e la sua band interpretano l'ultimo disco: "Milano 3-6-2005". Sedici canzoni straconosciute, sedici canzoni del repertorio "milanese". Ma gli arrangiamenti di Paolo Jannacci, figlio di Enzo, le rendono nuove. Senza stravolgere gli originali, aggiungono gli nuova vitalità tra jazz e vera canzone d'autore.
Sono brani che nella più classica tradizione parlano di emarginazione, amore, piccola delinquenza, lotta politica e guerra. Una sfida, perché reinterpretarli non significa semplicemente riarrangiarli: significa viverli con nuove espressività musicali, metterli a confronto con la modernità. E tirarli fuori dalla Milano di Enzo. Semplicemente perché quella Milano non c'è più. O forse si è spostata da qualche altra parte, magari in questa nuova Europa, magari sotto un altro nome.
Enzo Jannacci: Voce,pianoforte
Paolo Jannacci: Tastiere & Fisarmonica
Flaviano Cuffari: Batteria
Marco Ricci: Basso e contrabbasso
Giorgio Cocilovo: Chitarra
Daniele Moretto: Tromba
Michele Monestiroli: Sax
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