Archivio 2005
Data di pubblicazione: 14 June 2005
C’è l’arte visiva del XX e XXI secolo, dalle avanguardie storiche del primo Novecento ai protagonisti futuri dell’arte di cinque continenti, ad Art Basel, che giunge alla 36a edizione. Sono le creazioni di oltre 1500 artisti: dipinti, disegni, sculture, installazioni, performance, video e arte digitale, fotografia, stampa e multipli. Sono opere da poche centinaia di dollari e capolavori da molti milioni, di artisti di fama o di giovani promesse. Il tutto presentato dalle 275 gallerie più quotate di tutti i continenti selezionate da una giuria di esperti fra le 810 aspiranti. Cinque giorni di grande arte, dal 15 al 20 giugno 2005.
Il New York Times ha definito Art Basel "Olympics of the Art World". Ed effettivamente, nonostante molte importanti città si contendano il primato, nella giungla delle fiere d'arte contemporanea Art Basel resta la meta di riferimento dei collezionisti. Ogni anno artisti, collezionisti, curatori, giornalisti, amanti dell'arte moderna e contemporanea vanno a Basilea per vedere le novità, selezionatissime, che il mercato internazionale offre e per incontrare gli artisti e gli addetti ai lavori della scena artistica. Perché è qui il meglio dell'arte mondiale, come qualità e come varietà delle opere.
Fra i diversi appuntamenti di interesse che la rassegna propone, va citato innanzitutto il padiglione Art Unlimited che espone i progetti più grandiosi, sia come dimensioni, sia in termini di ambizioni. Grande curiosità sucitano ogni anno gli Art Statements, l'appuntamento dedicato ai giovani che si contendono il Premio Baloise (50 mila franchi svizzeri).
A complemento delle esposizioni, le Art Basel Conversations, organizzate da Bulgari, approfondiscono temi legati all'attualità nell'arte. Venerdì 17 giugno, per esempio, "Architettura per l'Arte - Gli artisti e l'architettura museale" cerca di rispondere a domande come: quali sono secondo gli artisti i musei più riusciti dal punto di vista architettonico? In che modo l'architettura di un museo influisce nel rapporto fra l'arte e l'osservatore? E ancora: come possono gli artisti influenzare gli architetti e i direttori dei musei nelle loro scelte costruttive? Forse ancora più interessante la tavola rotonda in programma, Sabato 18 giugno, sul tema "The Future of the Museum: Profile China", sullo sviluppo esponenziale del settore culturale che ha indotto il governo cinese a progettare la costruzione di mille nuovi musei in tutto il territorio entro il 2015.
Non hanno intenzione di sfigurare nemmeno i musei di Basilea. Fino al 28 agosto, la Kunsthalle dedica una grande mostra a Carl Andrè, maestro storico del minimalismo, mentre lo spazio Shaulager, recentemente costruito, propone, fino al 30 settembre, la mostra straordinaria dell'artista canadese Jeff Wall.