Archivio 2005
Data di pubblicazione: 18 April 2005
Tutti i tipi di eventi e situazioni naturali o sociali - sfilate di moda, visioni della natura e alterazioni biologiche, paesaggi e distruzioni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, olimpiadi, promozioni culturali e commerciali, pianificazioni urbanistiche, congressi, nuovi font tipografici - visti attraverso gli occhi di sessantasette grandi grafici giapponesi degli ultimi cinquant’anni. Seicento manifesti di artisti di generazioni diverse con lo scopo di offrire una panoramica dello sviluppo di un grande veicolo d’arte e di conoscenza del Giappone contemporaneo. Palazzo Ducale, Sottoporticato, dal 16 aprile al 21 agosto 2005.
A partire dal dopoguerra in Giappone si assiste a una veloce evoluzione nel campo delle arti: pittura, architettura, scultura design, grafica, teatro, musica e cinema. Vi si manifestano influssi, assimilazioni, rifiuti, trasformazioni, nuovi processi creativi che danno vita a una tale quantità di materiale e movimenti culturali e artistici da rendere problematica anche solo la scelta del criterio con cui esaminarli.
La grafica, e il manifesto più in particolare, costituisce uno strumento prezioso per rintracciare e seguire, in questo labirinto di forme espressive, il filo conduttore della creatività nazionale e soprattutto il più o meno intenso permanere della sensibilità estetica tradizionale nelle nuove forme assunte.
Il manifesto giapponese per certi aspetti si riallaccia alla tradizione della grafica nazionale che già con l'ukiyoe aveva raggiunto livelli ineguagliati. E, insieme ai nuovi stimoli grafici d'oltre Pacifico riscopre i valori della grande eredità coloristica tradizionale trasformandoli in temi di modernità e di successo.
La mostra è stata suddivisa in sette sezioni secondo i principali temi rappresentati: Arti e Teatro, Ambiente, Comunicazion, Arte Tipografica, Spor, Pace e Stile Giappone. Quest'ultimo raggruppa i manifesti quintessenza dello spirito e dell'estetica giapponese indipendentemente dalle forme assunte. Così, attraverso l'opera dei grandi nomi dell'arte grafica degli ultimi cinquant'anni, tra cui Yamashiro, Kamekura, Hayakawa, Fukuda, Nagai, Tanaka, Aoba, Yokoo, Matsunaga, Sato Koichi, Hara Kenya, Kawaguchi, la mostra sintetizza le grandi tendenze dell'arte, del gusto e delle mode, ma anche dell'impegno pubblico, delle grandi campagne sociali ed eventi internazionali.
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