Archivio 2005
Data di pubblicazione: 12 April 2005
La coreografia ideata da Ivan Manzoni si svolge attraverso un flusso d’acqua continuo, una cascata di 16.000 litri d’acqua, 4 metri d’altezza e 10 di larghezza. Uno spettacolo dal forte impatto visivo, il cui intento dichiarato è emozionare. Per un pubblico di ogni età. Al Teatro Smeraldo, dal 28 aprile al 15 maggio 2005.
Waterwall è una barriera d'acqua scrosciante. I ballerini-acrobati la attraversano, la percorrono, la sfondano per tutta la durata dello spettacolo ( un'ora o poco più). Scalano le impalcature, si buttano in scena, sfidano le leggi della gravità con imbragature, corde elastiche e altalene, appaiono e scompaiono dietro e dentro l'acqua grazie a passaggi segreti e botole. Giochi di luce e ombra, flash, colori e riflessi modellano la consistenza del muro d'acqua che appare ora trasparente ora impenetrabile. La musica ipnotica e martellante sottolinea l'azione acrobatica.
«Il linguaggio del corpo si articola sulla scena nella sua disarmante semplicità, la sperimentazione non segue il percorso della ricerca coreografica: quello che conta è creare un'emozione fatta di immagini, di colori e di musica scandagliati nelle profondità dei loro poteri ipnotici».
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