Archivio 2005
Data di pubblicazione: 11 April 2005
Una piccola mostra ma eccezionale, nata dal ritrovamento di un’opera importante di Severini, "Luce+Velocità+Rumore. Interpenetrazione simultanea ", scomparsa da 90 anni, che viene esposta in anteprima assoluta ad AuditoriumArte. Ritrovamento tanto più eccezionale se si considera che della tela non si aveva più memoria e non esisteva nemmeno una sua immagine riprodotta. E attorno al quadro, altri 9 dipinti dell’artista, quasi tutti inediti, sullo stesso tema. Dal 1 aprile 5 giugno 2005.
Gino Severini (1883-1966) dipinse il quadro, nel 1913, nella sua Pienza, in Toscana, a casa dei genitori, dove si era trasferito temporaneamente da Parigi. L'opera venne esposta per la prima volta a Firenze nell'ambito della grande mostra sul futurismo del 1914. Poi, nel 1915, fu spedita a San Francisco per essere esposta nella storica rassegna "Panama Pacific - International Exposition" che per la prima volta segnalò la presenza del Futurismo negli Stati Uniti. Da allora se ne è persa ogni traccia.
«C'è una lettera datata il 30 ottobre del 1913, che conferma tutto», spiega Daniela Fonti, curatrice della mostra e autrice dell'eccezionale ritrovamento. Nella lettera scritta da Pienza ad Ardengo Soffici, Severini annuncia la spedizione di una tela per la mostra fiorentina. E dice: «Spedirò l'unico quadro importante fatto qui. Misura un metro per 80 centimetri e rappresenta un tram in un boulevard. E' una ricerca di forme percepite nella luce che si può definire "luce+velocità+rumori"».
E' dell'anno scorso il ritrovamento in Sudamerica. Il proprietario, rigorosamente anonimo, l'aveva ereditato dal nonno e non sapeva neanche esattamente che l'opera fosse di Severini.
Il quadro è il punto d'arrivo sulla trasformazione in forme geometriche e colori dell'idea dell'evocazione simultanea del panorama della metropoli moderna, secondo l'insegnamento di Marinetti, padre intellettuale e letterario del futurismo. La città era un nodo fondamentale della poetica futurista, in quanto rifletteva la passione per la modernità con i suoi simboli meccanici, (il treno, l'autobus, la metropolitana sotterranea), le sue luci artificiali, i suoi rumori. La città come visione simultanea di tutti gli elementi del paesaggio, case, luci, tram in corsa sui boulevards parigini, è stata sviluppata da Severini con una straordinaria visionarietà e forza inventiva.
Accanto a Lumière+vitesse+bruit. Interpénétration simultanée, altre nove opere, tra oli, carboncini e pastelli, sul tema della metropoli. Un numero limitato, ma di altissima qualità, come il prefuturista Notturno in via di Porta Pinciana, Il treno fra le case, Souvenir de voyage, realizzato a Parigi nel 1911, Terrazza a un caffè di Montmartre o Paesaggio urbano.
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