Archivio 2005
Data di pubblicazione: 18 April 2005
La mostra è nata, con la collaborazione del Museo della Pace di Hiroshima e del Museo della Pace di Tokyo, per ricordare il bombardamento atomico delle città di Hiroshima e di Nagasaki, nel 1945 Presenta una serie di fotografie che costituiscono i primi documenti visivi della catastrofe, materiale per lo più inedito in Europa. A Palazzo Ducale, dal 16 aprile al 21 agosto 2005, nell’ambito della rassegna "Giappone. L’arte del mutamento".
Il 6 agosto 1945, alle 8,15 del mattino, le forze aeree statunitesi sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima. Un'area di 13 chilometri quadrati fu rasa al suolo e le vittime di quel giorno e delle settimane successive furono 140 mila. Il 9 agosto, un secondo ordigno fu sganciato su Nagasaki: morirono 80 mila persone. A sessant'anni di distanza, Palazzo Ducale espone le fotografie che testimoniano il massacro, scattate nelle ore immediatamente successive.
Hayashi Shigeo, Himura Ken'ichi, Miyatake Hajime, Matsushige Yoshito, sono alcuni dei fotografi che ripresero per primi la catastrofe di Hiroshima: le rovine, le distruzioni, gli oggetti, i cadaveri, i sopravvissuti. Yamahata Yosuke è invece il più importante testimone del disastro di Nagasaki. Una settantina di immagini restituiscono i giorni immediatamente successivi allo scoppio delle due bombe. Impressionante il montaggio a 360° di Hayashi: la visione di un altro mondo.
La mostra offre un'ulteriore novità assoluta in Occidente: la ricostruzione della storia delle persone ritratte da Yamahata Yosuke. Attraverso i volti ritratti, la tv giapponese ha potuto recentemente riconoscere e in alcuni casi rintracciare diversi sopravvissuti, e ricostruire il loro destino.
Nella seconda parte la mostra ricostuisce la storia della piccola Sadako e delle sue mille gru di carta. In Giappone la gru è sinonimo di buon auspicio e di longevità. Quelle di carta colorata che Sadako cominciò a creare mentre era in ospedale per la leucemia generata dalle radiazioni, dovevano accompagnarla a una guarigione che non ci fu. Da allora gru di carta come le sue continuano a essere donate ai visitatori del Parco della Pace di Hiroshima intorno al museo.
Il 22 giugno, sarà montata un'istallazione creata da Riccardo Blumer con Gian Carlo Calza che occuperà l'intera corte grande di Palazzo Ducale fino all'ultimo piano. Ha lo scopo di richiamare alla memoria e al raccoglimento.
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