Archivio 2005
Data di pubblicazione: 4 March 2005
Centoventi opere ripercorrono, a tre anni dalla morte, l’attività creativa di Emilio Tadini (Milano1927 - 2002), intellettuale, scrittore e pittore, o meglio «scrittore che dipinge, pittore che scrive» nelle parole di Umberto Eco. Al Museo di Villa Cedri, dal 4 marzo al 1° maggio 2005.
Aprono il percorso le opere prodotte intorno al 1970, più vicine al linguaggio grafico della Pop Art. Negli anni Ottanta e Novanta dominano invece le "Città italiane" abitate dal senso della fiaba. La fiaba nella pittura, infatti, ha tanto affascinato Tadini. Trattano questo tema le 40 piccole tele dell'ultimo periodo, mai viste prima, provenienti dalla collezione degli eredi. Completano la mostra una scelta di libri e di suoi quaderni inediti.
In proiezione continua il video-documentario, "Il sogno delle figure", di Adriano Kestenholz.