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Genova, Liguria

Un popolo indigeno del Brasile tra riti e futebol

"Io sono Bororo"

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 14 October 2004

Guerriero bororo

La mostra illustra la storia e la cultura del popolo brasiliano dei Bororo di Meruri, che vive nella foresta del Mato Grosso. Questo è il primo esempio in Italia di un’esposizione realizzata in stretta collaborazione con la popolazione indigena, in cui il ruolo degli studiosi non è stato quello di modificare il messaggio della mostra attraverso una visione occidentale della cultura Bororo ma, anzi, quello di affiancarli lasciandoli liberi di raccontare la storia della loro cultura, senza filtri. Dal 9 ottobre 2004 al 23 gennaio 2005, al Castello D’Albertis, sede del Museo delle Culture del Mondo.

La mostra nasce da un lavoro di equipe tra antropologi, missionari e comunità indigena durato sei anni e si propone di illustrare la vita di un popolo indigeno brasiliano che vive il presente a contatto con la cultura occidentale che ne ha stravolto i parametri e i presupposti e ne minaccia l'integrità. La sopravvivenza dei Bororo di Meruri dipende dalla mediazione che sono stati in grado di attuare, negli ultimi trent'anni, fra i propri valori e quelli nuovi: ora recenti simboli dell'identità contemporanea coesistono con una eredità morale immateriale che continua a farsi sentire attraverso la voce degli antenati.

L'allestimento della mostra è articolato in quattro sale. Nella prima, uomini, donne e bambini Bororo spiegano, in un video, gli aspetti principali della loro cultura, della loro storia recente e della loro vita attuale.

La sala successiva affronta la cultura tradizionale bororo e la lunga storia di contatto di questa popolazione con oggetti e modelli culturali di stampo occidentale. Manufatti rituali provenienti dai musei sono accostati a una serie di oggetti di produzione industriale che da decenni hanno sostituito quelli tradizionali - come i sandali di plastica o le pentole di alluminio - entrando a far parte della loro cultura materiale e creando nuove esigenze e realtà.

La terza sala racconta la storia del progetto di riscatto culturale intrapresa dal Centro di Cultura "Padre Rodolfo Lunkenbein" della missione salesiana di Meruri, proponendo alcune attività di laboratorio mirate alla creazione di oggetti rituali contemporanei strettamente collegati alla dimensione rituale e religiosa della loro esistenza.

L'ultima sala propone uno dei riti centrali della vita sociale bororo: il rituale funebre, che costituisce una componente essenziale della definizione del senso di comunità di questa popolazione. Proiettato a grande dimensione su una parete, trasporta il visitatore all'interno del rito e lo rende partecipe, attraverso i gesti, i canti, i balli, e gli oggetti che vengono utilizzati nella funzione.

In occasione della mostra, alcuni membri della comunità Bororo parteciperanno a incontri con il pubblico.

"Io sono Bororo". Un popolo indigeno del Brasile tra riti e futebol
Genova
Castello D'Albertis - Museo delle Culture del Mondo, corso Dogali 18
Dal 9 ottobre 2004 al 23 gennaio 2005.
Orari: da martedì a domenica, 10-17.
Ingresso: adulti: € 6,00; bambini 4-12 anni e over 65 € 5,00 (fino ai 3 anni, gratuito). Il biglietto d'ingresso comprende la visita al Museo delle Culture del Mondo.
Info: tel. 010 2723820.
www.castellodalbertisgenova.it