Archivio 2004
Data di pubblicazione: 7 July 2004
Due settimane all’insegna di spettacoli teatrali, di danza, di musica sinfonica, cameristica e corale, performance folcloristiche, recital lirici e concerti secondo la tradizione religiosa: un tributo alla creatività internazionale e un invito alla pace e alla comunicazione fra i popoli. Dal 21 luglio al 7 agosto.
Quest’anno le esibizioni di cantanti iracheni come Kathem Al Saher o come Farida si uniranno ai concerti jazz del giapponese Shionoya Saturu Group e della chitarrista statunitense Lily Afshar. E ancora Egitto, Siria, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Libano porteranno sulla scena le loro tradizioni e il loro patrimonio. Tra una performance e l’altra sarà possibile vedere e acquistare oggetti e manufatti dell’artigianato giordano, dai tappeti ai gioielli, dai vetri al vasellame, dalle ceramiche al legno intagliato, e anche assaggiare le specialità della cucina locale.
La scelta di Jerash come cornice del festival non è casuale. Nella città affondano le loro radici civiltà differenti, dalla popolazione greca a quella bizantina, dagli Omajjadi ai Romani. Ed è proprio l’anima latina di Jerash, la grandiosa città romana di Gerasa, a fare da sfondo agli eventi in programma con i suoi antichi teatri, il colossale tempio di Artemide, l’imponente arco trionfale costruito per commemorare la visita dell’imperatore Adriano, le colonne del grande foro ovale, i bagni pubblici, l’ippodromo, il ninfeo, le vestigia della cinta muraria e le vie colonnate.
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Jordan Tourism Board
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