Archivio 2004
Data di pubblicazione: 20 May 2004
Dal 22 maggio a settembre, il MACRO presenta tre mostre che propongono uno dei protagonisti più significativi nel panorama internazionale, Tatsuo Miyajima, e due giovani artisti di grande prestigio Sarah Ciracì e Kendell Geers. Le mostre sono curate da tre critici d’arte di altrettanta rilevanza internazionale: Achille Bonito Oliva, Katerina Gregos e Nicolas Bourriaud.
Le mostre proposte dal MACRO sono di solito multidisciplinari e stimolano l’incontro-confronto fra i diversi linguaggi utilizzati dagli artisti contemporanei. Anche queste vanno nella stessa direzione.
Sale Macro: Tatsuo Miyajima
Tatsuo Miyajima nasce a Tokyo nel 1957. E’ un artista di fama internazionale e uno dei protagonisti dellarte contemporanea. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo e sono presenti nelle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali.
Al MACRO presentata dei lavori inediti sul tema “Arte nel Tempo”. Il tempo che scorre, che sfugge e che è profondamente legato alla relazione delluomo con la vita è uno dei concetti più frequenti delle sue opere. Fra i lavori realizzati per la mostra c’è lopera Counter Voice in Wine in cui Miyajima sdrammatizza il concetto filosofico secondo cui “ogni individuo contiene un orologio interno impostato sullora in cui ognuno di noi morirà” e parallelamente esplora il tema della morte svolto in differenti culture. Fra le altre opere, Counter Line Horizon Blue, costituita da LED luminosi che, dalla metà degli anni 80, caratterizzano la sua arte, Floating Time in the Space e Changing Time With Changing Self.
Sale Panorama: Sarah Cirac
Nata a Grottaglie (Taranto) nel 1972, attualmente vive e lavora a Milano ed è una delle promesse della nuova generazione dellarte italiana. Il suo immaginario poetico è alimentato dalla fantascienza e da visioni oniriche mutuate dai paesaggi della sua terra, che Sarah Ciracì interpreta attraverso fotografie digitali, diaproiezioni e video. L’uso sofisticato della tecnologia, che apre infinite possibilità di trasformazione e sintesi, le permette di raccontare metaforicamente la realtà, di creare mondi paralleli, paesaggi estremi, ambienti ostili alla vita umana e impossibili da abitare
Linstallazione che presenta al MACRO si intitola Oh my God is full of stars e consiste di 12 proiezioni di diverse immagini che raffigurano gli interni di navicelle spaziali sincronizzate tra di loro in modo da creare un ambiente unico e uniforme di particolare suggestione. Sarah Ciracì si dedica a questo soggetto fin dal 1995 con Non ero particolarmente stupita di vederli comparire allorizzonte ma non avrei mai immaginato che sarebbero atterrati per parlarmi del loro pianeta, e lo sviluppa nel corso del tempo in relazione anche allevolversi del proprio linguaggio formale.
Kendell Geers
Nato a Johannesburg (1960), Geers è un artista concettuale conosciuto come “ideatore doggetti” che presenta sotto forma di installazioni. Attraverso gli elementi più svariati crea situazioni curiose che obbligano lo spettatore ad interrogarsi.
Per questa occasione, Geers ha progettato The Forest of Suicides ispirato alla Selva dei Suicidi dantesca. L’installazione costringe lo spettatore ad un percorso labirintico al suo interno e, come tutti gli altri oggetti, azioni, installazioni, fotografie, video, scritti che scandiscono il percorso artistico di Geers, utilizza la sensazione di pericolo e di spaesamento, per affrontare il sistema dellarte ed attaccarlo da dentro, vivificando i contrasti della realtà in cui viviamo.
Tatsuo Miyajima, Sarah Ciracì, Kendell Geers
Roma
MACRO, via Reggio Emilia 54
Dal 22 maggio a settembre 2004.
Orari: da martedì a domenica 9.00 19.00; festività 9.00 – 14.00; lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 5,20; ridotto € 4,20. Gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65.
Info: tel. 0667107900, macro@comune.roma.it
www.macro.roma.museum
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