Archivio 2004
Data di pubblicazione: 14 May 2004
Oltre sessanta pezzi fra sculture e disegni, molti di questi ultimi inediti, provenienti da collezioni private e da importanti musei nazionali e internazionali, integrano temporaneamente, fino al 4 settembre, la collezione del Museo Marino Marini di Pistoia per sviluppre la conoscenza di un tema fondamentale nella ricerca dell’artista: il ritratto.
Il tema del ritratto rappresenta buona parte della produzione scultorea di Marini. L’opera, però, veniva realizzata in due fasi distinte: dalla frequentazione del personaggio nasceva il disegno che poi si traduceva in opera compiuta nel privato dellatelier, con la manipolazione del gesso e della creta. La mostra espone quindi anche molti disegni preparatori.
Nel ritratto Marini non voleva rappresentare solo laspetto fisico del soggetto, ma cogliere la sua personalità, la sua essenza. Per questo motivo lartista si rifiutò sempre di ritrarre sconosciuti. “Nel ritratto ho sempre cercato di dare più che lespressione o il carattere della persona [ ] la sua ‘poesia’. Non cè volto umano in cui questa poesia non sia come racchiusa, annidata solidificata in un tratto, in una prominenza, in una lieve cavità ”
I personaggi che Marino scelse di ritrarre sono artisti, storici, politici, uomini di cultura oppure familiari o persone amate. I numerosi ritratti esposti sono realizzati con tecniche diverse che ben documentano la sua costante ricerca nel voler rappresentare del personaggio lessenza specifica, attraverso la forma e la materia più adatta. Molti aneddoti, che lartista stesso raccontava nei suoi scritti, accompagnano i ritratti di Marini e sono esposti a completamento dellopera. In questo modo la mostra permette anche di ricostruire la storia e il contesto storico specifico dei personaggi ritratti attraverso i rapporti intercorsi con Marino Marini prima e durante le fasi di realizzazione del ritratto, e quindi di ripercorrere la storia del Novecento.
Ci sono, per esempio, una serie di schizzi estremamente espressivi del grande architetto Mies Van der Rohe che risalgono al 1967. Resi con pochi tratti, esprimono sinteticamente la sua forte personalità e hanno dato vita a un ritratto in gesso, anchesso presente in mostra. Grande poesia e grande amore esprime il volto di Igor Stravinskij. Ma il percorso della mostra fa incontrare altri personaggi quali Jean Arp, Germaine Richier, Oscar Kokoschka, e ancora Henry Miller, ritratto nel 1961 a Forte dei Marmi “in dieci minuti”. Scriveva Marino: ”....Miller è un personaggio che, quando cercavo di riprenderlo, sfuggiva da tutte le parti; non lo si poteva fermare. Dovevo immaginarlo, dovevo serrarlo, dovevo chiuderlo in qualche modo: ho dovuto realizzarlo in dieci minuti”.
Particolarmente significativi sono i due ritratti in gesso e bronzo di Marc Chagall, che lartista ritrasse “come un pazzo innamorato del colore”, difficile da fissare nel disegno per la vivezza e mutabilità della sua espressione. Ma Chagall non riusciva a riconoscersi nellopera di Marini, ne rimase anzi irritato e deluso e ruppe lamicizia con lartista.
Protagonista indiscussa è Marina, la compagna amata. Nel suo volto Marini ritrovava canoni classici, canoni orientali e messicani, e ne ritrasse l’evoluzione fra il 1939 e il 1956.
Marino Marini e il ritratto
Pistoia
Fondazione Marino Marini – Palazzo del Tau, corso Silvano Fedi 30.
Fino al 4 settembre 2004.
Orario: da lunedì al sabato, ore 10-18; domenica chiuso.
Ingresso: intero € 3,50; ridotto € 2,00; comprende anche la visita al Museo.
Info: tel. 0573-30285 – fax 0573-31332
www.fondazionemarinomarini.it
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