Archivio 2004
Data di pubblicazione: 11 May 2004
Un viaggio nel Tibet della cultura buddista, tra monasteri e spiritualità, tra Feng Shui e arte antica, tra filosofia e immagini di viaggi impossibili. Fino al 6 giugno, nella Basilica Palladiana.
Ideata da Gioacchino Obrietan, antiquario e viaggiatore che, da oltre trentanni, raccoglie nel mondo orientale testimonianze delle civiltà passate, la mostra presenta una parte delle sue collezioni di antichità orientali.
L’esposizione è articolata in otto ambienti, ciascuno ispirato a uno degli otto simboli del “Buon Auspicio” della filosofia buddista: la ruota, il parasole, i pesci d’oro, il vaso del tesoro, il fior di loto, la conchiglia, il nodo senza fine e la vittoria.
Gli ambienti sono arredati con mobili antichi, sculture, manufatti della vita quotidiana del Tibet, fra cui anche gioielli e paramenti sacri e, alle pareti, gli enormi Tanka, i disegni sacri. Fra gli ambienti, c’è anche la ricostruzione degli interni di un monastero buddista del XVIII secolo e quattro monaci lama tibetani, che vivono in esilio nel Nepal e in India, fanno da guida ai visitatori per comprenderne i significati. I monaci sranno presenti per tutta la durata dell’esposizione spiegando la loro vita e disegnando il mandàla sacro Yamantaka.
Il mondo orientale è presente anche nelle oltre cento fotografie scattate dallo stesso Obrietan durante suoi ultimi viaggi, mentre nella saletta proiezioni un video è la testimonianza del suo recente viaggio in Tibet.
Simboli e mistero del prezioso Tibet
Vicenza
Basilica Palladiana, Salone degli Zavatteri.
Fino al 6 giugno 2004.
Orari: feriali 10.30-13 e 15-19; sabato e domenica chiusura alle ore 20.00; lunedi chiuso.
Ingresso libero.
Info: tel. 0444 321354.
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