Archivio 2004
Data di pubblicazione: 10 May 2004
Dal 6 maggio al 18 luglio, a Castel Sant’Elmo, una quarantina di opere fanno il punto sull’attività dell’artista prematuramente scomparso che fu un protagonista di rilievo della stagione artistica italiana degli anni Sessanta.
Pino Pascali nacque a Bari nel 1935 e morì tragicamente a Roma in un incidente di motocicletta—la sua grande passione dopo l’arte, nel 1968. Nella sua carriera folgorante, bruciata in soli quattro anni, dal ‘64 al ‘68, divenne una figura centrale nella scena artistica e culturale degli anni Sessanta, un artista che seppe anticipare le tendenze più importanti dell’arte contemporanea italiana, antesignano dell’arte povera.
La mostra, curata da Achille Bonito Oliva, Angela Tecce e Livia Velani, propone una lettura storicizzata della sua produzione, le cui quotazioni hanno raggiunto cifre da capogiro, e tenta anche un bilancio su un’artista universalmente riconosciuto come uno dei capisaldi delle nuove ricerche e sperimentazioni e sull’arte italiana degli anni Sessanta.
Sono esposte a Castel Sant’Elmo circa quaranta opere-provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e da importanti collezioni pubbliche e private italiane ed europee. Una sezione è dedicata ai disegni, ai bozzetti e ai filmati che Pascali realizzò come grafico per la pubblicità e per la Tv, alle fotografie da lui stesso realizzate, ai video e alle immagini che lo vedono protagonista, con l’intento di offrire una lettura unitaria e complessiva del suo percorso artistico.
Pino Pascali
Napoli
Castel Sant’ Elmo, via Tito Angelini, 20
Dal 6 maggio al 18 luglio 2004.
Orario: tutti i giorni dalle ore 10 .00 alle 19.00; lunedì chiuso.
Ingresso: € 3,00.
Info: tel. 848 800 288; dai cellulari 0639967050.
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